Sappiamo tutti che la revisione è un obbligo che ogni automobilista in Italia deve rispettare, un controllo ufficiale che serve per attestare che l’auto si trovi in buone condizioni e sia sicura. Non fare la revisione significa rischiare una multa dai 168 a 674 euro.

Italia Oggi ha spiegato che, visto lo stato di emergenza che è scattato a causa dell’epidemia di Coronavirus, fino al 31 ottobre potranno circolare i veicoli che devono fare la revisione entro il 31 luglio 2020. Fino al 31 dicembre potranno circolare anche i veicoli che devono sottoporsi al controllo entro il 30 settembre e fino al 28 febbraio 2021 quelli con scadenza al 31 dicembre. Oltretutto, fino al 31 marzo 2021 gli accertamenti tecnici potranno essere svolti anche dagli ispettori di cui al dm infrastrutture e dei trasporti del 19 maggio 2017, per evitare i lunghi tempi di espletamento delle revisioni.

Non è l’unica novità del Codice della Strada, di molte abbiamo già parlato, come ad esempio della possibilità di installare gli autovelox fissi anche nelle strade urbane e locali, previo decreto prefettizio. Tutte quelle strade escluse finora, vengono invece aggiunte oggi tra le controllabili dagli apparecchi di rilevamento della velocità.  Chiaramente dovranno sussistere le consuete condizioni, verranno infatti controllati e verificati il tasso di incidentalità, le condizioni strutturali, planoaltimetriche e di traffico dei tratti di strada interessati.

Si prevede anche un nuovo decreto da parte del Ministero dei Trasporti per la regolamentazione dell’omologazione dei varchi elettronici di accesso alle ZTL, alle aree pedonali e alle corsie e strade riservate. Altra novità di cui abbiamo già parlato nei giorni scorsi è relativa ai netturbini e ai dipendenti delle municipalizzate, che con le nuove modifiche al Codice della Strada, potranno ora fare multe per violazioni sulla sosta o fermata, nel caso in cui i veicoli impediscano la loro attività.

Tutti i conducenti di veicoli a motore dovranno inoltre dare la precedenza ai velocipedi che transitano sulle strade urbane ciclabili o vi si immettono e ai velocipedi che circolano sulle corsie ciclabili. Tutti i mezzi a tre ruote che rispettino determinati requisiti e caratteristiche particolari, potranno circolare in autostrada e superstrada. Sono tante le novità introdotte al Codice della Strada e previste dalla legge di conversione del decreto Semplificazioni votato con parere favorevole sia dal Senato che dalla Camera.



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