Si parte dalle norme che erano state proposte nel 2016, a causa dello scandalo Dieselgate di cui abbiamo tanto parlato in passato. Le nuove regole dell’Unione Europea mirano a verifiche molto più severe per quanto riguarda le emissioni inquinanti.

Dopo le varie vicende legate appunto al Dieselgate, che hanno coinvolto differenti brand auto, si riportano al tavolo le decisioni già proposte anni fa. L’Unione Europea ha quindi deciso di emanare nuove misure per rendere più indipendenti i test durante la fase di omologazione dei veicoli e aumentare i controlli sulle emissioni dei motori e sulla sicurezza dei veicoli già sul mercato.

Tutti i Paesi membri devono realizzare obbligatoriamente almeno una verifica ogni 40.000 nuove immatricolazioni. I controlli di conformità potranno essere effettuati anche direttamente dalla Commissione Europea, che avrà anche la possibilità di far pagare severe sanzioni (fino a 30.000 euro per ogni mezzo) ai produttori che non risultano conformi alle nuove regole UE; una prerogativa che, fino ad oggi, era riservata alle autorità nazionali che omologavano l’auto.

Da oggi quindi, martedì 1° settembre, in Europa entra in vigore il nuovo regime di controlli. L’obiettivo è garantire che tutte le vetture rispettino i limiti di emissione imposti. Il nuovo regolamento, che è stato adottato a maggio 2018, riforma il sistema di vigilanza e omologazione in vigore precedentemente e rientra nel pacchetto di norme introdotte da Bruxelles, per affrontare lo scandalo Dieselgate, scoppiato negli Stati Uniti nel 2015. L’Agenzia americana per la protezione ambientale aveva infatti scoperto, come ormai ben sappiamo, che alcune Case auto (come Volkswagen e Audi) si servivano di software in grado di modificare i dati sulle emissioni.

Il commissario europeo per il Mercato interno Thierry Breton ha dichiarato: “Questa riforma integra il nostro lavoro per una mobilità più pulita e più sicura e, nel difficile contesto della crisi, richiede ancor più investimenti orientati al futuro nei campi delle infrastrutture e dell’innovazione”. I controlli verranno effettuati su tutte le nuove auto immatricolate, con regole più rigide, e anche sulle vetture che sono già state immesse sul mercato.

Tutti i proprietari di vetture che dovessero essere obbligati a provvedere a delle riparazioni sui propri mezzi (nel caso si ritenga che non rispettino le norme) verranno successivamente rimborsati, a meno che il costruttore decida addirittura di ritirare quei veicoli.



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