Alfonso Bonafede, Ministro della Giustizia, che convocato un tavolo per prendere una decisione importante, riguardante un disegno di legge ad hoc per chi usa il telefono mentre guida e provoca un incidente.

Cosa significa? A chi causa un sinistro stradale, nel caso più grave di omicidio, verrà contestata l‘aggravante del telefono alla guida allo stesso modo in cui viene considerata la guida in stato di ebbrezza (questa la proposta). L’omicidio stradale è diventato reato nel 2016, la normativa su questa tematica viene rivista per la prima volta dal Governo Renzi. Dopo l’incidente costato la vita ai due ragazzi Lorenzo e Gabriele, investiti da un pirata della strada, il leader di Italia Viva ha cercato di rendere la pena più severa.

La condanna per chi provoca la morte di una persona, per colpa, a seguito della violazione di una o più norme del Codice della Strada va dai 2 ai 7 anni, e questo non è cambiato. È invece aumentata da 8 a 12 anni, nel caso in cui chi guida e commette omicidio stradale viene trovato positivo all’alcoltest con un tasso grave, cioè superiore a 1.5 g/l oppure sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Se invece al volante c’è il guidatore omicida con un tasso superiore a 0.8 g/l o che ha causato il sinistro mortale per altri comportamenti vietati e particolarmente pericolosi, la pena va dai 5 ai 10 anni.

Ma oggi le cose sono cambiate ancora rispetto al 2016, il Ministro Bonafede vuole far rientrare all’interno dell’elenco delle condotte più pericolose anche altri comportamenti, come ad esempio chi provoca la morte di una persona, passando oltre le strisce pedonali, o chi ancora commette due o più violazioni del Codice della Strada. Per chi non si mette a disposizione immediatamente della Polizia Giudiziaria o ancora omette il soccorso, è previsto un ulteriore inasprimento della condanna.

La pena dovrebbe essere aumentata almeno di un terzo invece per chi, provocando un incidente stradale, uccide più di una persona. Oggi l’omissione di soccorso fa scattare l’arresto obbligatorio (non più facoltativo). Detto ciò, manca ancora da capire se davvero l’uso del cellulare alla guida possa essere ritenuto una vera e propria aggravante in caso di omicidio stradale (al pari della guida in stato di ebbrezza). Al Governo, al momento, non tutti ne sono pienamente convinti. Vediamo cosa succederà nelle prossime ore.



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