Il nuovo Decreto Rilancio propone differenti provvedimenti, tutti volti ad aumentare il sostegno verso il Paese che, pian piano, sta cercando di ripartire su tutti i fronti dopo i mesi duri e difficili del lockdown causato dalla pandemia di Coronavirus.

Tra le varie novità vediamo il credito d’imposta anche per i grandi store, e non solo per botteghe e negozi con ricavi sotto i 5 milioni, al 20% invece che al 60%, i contributi a fondo perduto, per 5 milioni, per il settore del tessile, moda e accessori Made in Italy e per chi organizza feste e cerimonie. In tutto ciò appare anche una grande novità per quanto riguarda il settore dell’automotive, in profonda crisi: maggiore attenzione e fondi vanno all’Ecobonus per tutti coloro che decidono di acquistare motorini elettrici. L’incentivo passerà ad una somma di 3.000 euro per chi compare senza rottamare il vecchio e di 4.000 euro invece per chi rottama il motorino tra Euro 0 ed Euro 3.

Si cerca anche di velocizzare l’apertura dei cantieri, per questo motivo si è deciso di fare, per un anno, appalti senza gare. Il nuovo Decreto Rilancio è atteso in Aula alla Camera per venerdì. Al momento sappiamo che è stato approvato in Gazzetta Ufficiale il dpcm che sposta al 20 luglio le scadenze fiscali di imprese a partite IVA.

Il nuovo decreto Semplificazioni interviene sui contratti pubblici, si propone una deroga fino al 31 luglio alle procedure ordinarie del codice degli appalti. Si cerca anche di risolvere un altro problema importante, quello del taglio dei tempi che servono per le valutazioni di impatto ambientale, si pensa di aggiungere un indennizzo in caso di ritardi. Il Governo sposta le scadenze di saldi e acconti di Iva, Ires e Irpef, per partite Iva e imprese “per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, compresi quelli aderenti al regime forfetario”. Il Movimento 5 Stelle non è soddisfatto da questa misura, basti pensare infatti che aveva chiesto uno slittamento al 30 settembre.

Le critiche arrivano anche dall’opposizione; la capogruppo azzurra alla Camera, Mariastella Gelmini, ha infatti dichiarato: “Non basta, ora si spostino tutte le scadenze a fine anno”. Attendiamo la discussione del nuovo Decreto Rilancio che avverrà venerdì alla Camera e vediamo quali iniziative e incentivi verranno approvati per rilanciare il settore dell’automotive.

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