assicurazione auto

Tra le assicurazioni auto, l’assicurazione RC auto (cioè contro la responsabilità civile dei veicoli a motore), occupa una posizione particolare all’interno del variegato portafoglio prodotti offerto dalle imprese di assicurazione, in particolare delle assicurazioni on line. Questa tipologia di polizze rappresenta infatti una quota molto ampia del mercato assicurativo italiano ed estero in termini di raccolta premi e ciò dipende soprattutto dal fatto che essa è obbligatoria per tutti i possessori di veicoli. La ragione per cui è stato introdotto in Italia l’obbligo per tutti i proprietari di autoveicoli di stipulare questo tipo di contratto è la volontà di evitare che le conseguenze degli incidenti automobilistici dessero luogo a contenziosi diffusi e lasciassero gravare su ampie fasce della popolazione i danni causati a terzi. Tale obbligo assicurativo grava sul proprietario dell’autoveicolo, e più in generale su chiunque pone in circolazione un autoveicolo, avendone da disponibilità. Un obbligo analogo riguarda le imprese di assicurazione autorizzate ad operare nel ramo Rc auto, che non possono esimersi dall’accettare le richieste di garanzia avanzate dai possessori di autoveicoli.

L’assicurazione rc auto garantisce l’assicurato contro i danni involontariamente causati a terzi dalla circolazione del proprio autoveicolo, sia che si tratti di danni materiali, sia di danni alla persona. Sono considerati terzi i soggetti diversi dal conducente dell’autoveicolo, i cui danni non vengono pertanto risarciti. Il risarcimento effettuato dall’impresa di assicurazione a favore dei terzi danneggiati è solitamente contrattualmente limitato a un importo massimo (il massimale).

Spesso, se il danno provocato dall’incidente è solo materiale, non coinvolge più di due autoveicoli e nessun ciclomotore o nessuna macchina agricola e, soprattutto, è riconosciuto anche da chi l’ha determinato, il danneggiato può chiederne la liquidazione e il risarcimento direttamente alla propria impresa di assicurazione, anziché rivolgersi a quella di colui che ha causato l’incidente. Ciò è possibile grazie alla Convenzione di indennizzo diretto (Cid).

Nel caso, invece, in cui l’incidente sia provocato da un autoveicolo non identificato o privo di assicurazione o la cui compagnia di assicurazione è soggetta a procedure di liquidazione, e abbia provocato gravi danni alla persona, il risarcimento dei danni avviene a carico del Fondo vittime della strada, organismo finanziato da tutte le assicurazioni che esercitano la Rc auto in Italia.

Un aspetto cruciale delle coperture RCA riguarda la determinazione del premio. Diversamente da quanto accadeva in passato, quando il costo delle coperture assicurative erano determinate dal comitato interministeriale prezzi, oggi ciascuna impresa di assicurazione è libera di adottare il proprio sistema di tariffazione, eventualmente segmentando la clientela al fine di individuare i prezzi più congrui per ciascun assicurato.

Gli elementi che determinano il costo delle coperture Rc auto sono essenzialmente: il numero dei sinistri causati dall’assicurato, il loro costo medio e le spese legali e amministrative relative alla gestione dello stesso sinistro. Il calcolo viene effettuato sulla base dei risarcimenti attesi, la cui previsione è fondata sull’esperienza passata e sulle stime di aumento dei costi stessi. E’ quindi possibile ripartire gli assicurati in classi di rischio omogenee in funzione di alcune loro caratteristiche correlate al numero di incidenti e ai relativi costi medi, come per esempio il sesso, l’età, la provincia di circolazione. Si tiene inoltre conto della sinistrosità pregressa, in base alla quale ciascun veicolo assicurato è assegnato ad una determinata classe di merito: il passaggio da una classe meno rischiosa a una più rischiosa, a causa del verificarsi di un incidente, comporta un aumento del premio, secondo l’applicazione del meccanismo del cosiddetto bonus/malus. Se viceversa l’assicurato non è causa di alcun incidente si ha, con il passare del tempo, il passaggio ad una classe migliore ed una corrispondente riduzione del premio dell’assicurazione auto.

Negli ultimi anni si sono registrati aumenti significativi nei prezzi delle assicurazioni Rc auto. Qualcuno addebita la responsabilità di tali aumenti alla struttura oligopolistica del mercato che, unitamente all’obbligo a contrarre un’assicurazione auto di responsabilità civile a posto a carico sia degli assicurati che delle imprese di assicurazione, genera rigidità sul lato della domanda e dell’offerta e consente comportamenti collusivi tra le imprese di assicurazione, riducendo gli incentivi a praticare prezzi a livelli vicini ai costi di produzione. La recente condanna di diverse assicurazioni da parte dell’Antitrust non ha riguardato l’esistenza di un cartello tra le imprese di assicurazione, ma ha comunque censurato uno scambio di informazioni sulle tariffe Rc auto tra le stesse assicurazioni, ritenuto illegittimo anche in base alla normativa comunitaria. In base ad una seconda ipotesi gli incrementi dei premi sono da imputare alla crescita dei costi dei sinistri, favorita peraltro da atteggiamenti condiscendenti da parte delle assicurazioni nei confronti di coloro che dovrebbero ottenere il risarcimento.

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