Polizza sospendibile

Tra le nuove tipologie di contratto offerte dalle compagnie di assicurazione, la polizza sospendibile per lo scooter rappresenta certamente una delle novità più allettanti per il consumatore. Se infatti non facciamo un uso continuativo del mezzo durante l’anno, questa tipologia di polizza ci permetterà di risparmiare sul premio annuale. O meglio, fruendo dei periodi di sospensione ci consentirà di far “durare” un po’ più a lungo il premio pagato.

La formula è semplice: l’utente sottoscrive un contratto annuale per la copertura RCA del proprio scooter e nei periodi in cui non ne fa uso lo comunicherà alla compagnia, che provvederà a sospendere la polizza fino a nuovo ordine o per un periodo prestabilito. Con la fine del periodo o con la nuova comunicazione la compagnia riattiverà la copertura e inizierà nuovamente a scalare l’importo del premio pagato.

Vista la situazione economica attuale, la possibilità di pagare l’assicurazione solo per i periodi in cui effettivamente usiamo un mezzo è certamente un aiuto, che però va saputo sfruttare e su cui dobbiamo informarci accuratamente, per non incorrere in problemi o sorprese.

Bisogna premettere che non esiste alcun tipo di regolamento o legge per queste polizze di nuovo tipo, perciò ogni compagnia avrà i propri criteri. Sarà quindi il consumatore a doversi informare su alcuni elementi essenziali. Innanzitutto la durata delle sospensioni, poi il loro numero massimo, eventuali costi di sospensione e riattivazione, tempi tecnici per la riattivazione della copertura (e in subordine per la sospensione).

Altro punto importante su cui documentarsi è il modo in cui vengono “interpretati” i periodi di sospensione. Alcune compagnie semplicemente prolungano la durata del contratto per un tempo pari alla somma dei tempi in cui a polizza resta sospesa, altre invece riconoscono al cliente un credito pari alla frazione di premio relativa ai periodi di sospensione. In quest’ultimo caso, il contratto finirà alla sua scadenza naturale e noi potremo appunto godere del suddetto credito per la sottoscrizione di un nuovo contratto. Attenzione però: anche se le ultime novità legislative nel settore hanno eliminato il vecchio tacito rinnovo, si sa che molti lasciano che il proprio assicuratore di fiducia rinnovi annualmente le loro polizze in scadenza. Quindi per noi che siamo creditori della compagnia, si tratterà di sottoscrivere una nuova polizza il cui premio potrà essere nel frattempo aumentato, andando così a consumare, in tutto o in parte, il credito accumulato col precedente contratto.

Infine, trattandosi di contratti particolari e relativamente nuovi, è bene richiedere i preventivi ai siti o alle agenzie di ogni compagnia invece di servirsi di motori di ricerca o siti di comparazione. Questo perché, come chi abbia un po’ di dimestichezza con questi strumenti avrà certamente sperimentato, essi si rivelano degli ottimi ausili quando si tratta di confrontare polizze di tipo classico, meno quando si tratta di assicurazioni particolari come in questo caso. Problema imputabile forse al fatto che, come abbiamo detto, non esiste regolamento unico e, di conseguenza, mancano dei parametri univoci validi per una efficace comparazione delle offerte.

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